…Uno Strumento di Pace
Pellegrinaggio musicale, Assisi 25-26-27 ottobre 2019

Il sentiero della Pace passa per l’Umbria
Il 2019 è un anno speciale: si celebrano gli otto secoli del viaggio di Francesco in Egitto, durante il quale il santo di Assisi incontrò, a Damietta, il sultano al-Malik al-Kāmil, allora al comando dell'esercito arabo impegnato contro i cristiani della quinta crociata (1217-1221). Francesco partì da Assisi per un lungo e difficile viaggio a bordo di una nave crociata per cercare di fermare, attraverso il dialogo con il “nemico”, la guerra “santa” che dal lontano 1095 insanguinava il Medio Oriente. L’efficacia di questo atto così rivoluzionario e così concreto per la pace si è riverberata nei secoli fino alla nostra attualità: il 4 febbraio di quest’anno Papa Francesco e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb si sono incontrati ad Abu Dhabi per firmare un documento comune di” Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”. Solo il dialogo tra le culture e le religioni può aprire una strada che porti alla pace stabile, base di ogni progresso umano. L’Umbria è da sempre un luogo di riferimento per la diffusione della cultura della Pace. Esiste un filo rosso che lungo quasi otto secoli collega il viaggio in Egitto di San Francesco alla marcia Perugia - Assisi di Aldo Capitini del 1961.

Il pellegrinaggio musicale di Assisi 2019, riallacciandosi idealmente a questo filo rosso, vuole rilanciare non solo il valore più profondo della pace ma anche porre l’accento sulla necessità dell’apporto di nuovi “costruttori di pace”. Alla voce “pace” nel dizionario dei sinonimi troviamo parole come “accordo”, “armonia”, “intesa”, “concordia”, “silenzio”, elementi fondanti e profondi della musica. Ossia, nella pace come nella musica è fondamentale trovare un punto in comune di partenza per arrivare al compimento del fine: l’insieme, l’accordo, la pace. La musica, e più nello specifico il suono, è l’elemento che più unisce gli uomini di ogni nazionalità, religione, etnia. Non esiste società umana senza la musica, come non esiste religione al mondo senza la preghiera e la musica. Ogni sistema musicale trova facilmente il suo punto di origine nel suono, come ogni credo religioso o laico nella fede.
Per riflettere sul valore del gesto di Francesco del 1219, e con l’obiettivo di coinvolgere tutti i partecipanti del pellegrinaggio a conclusione dei tre giorni di incontro, meditazione e studio ad Assisi, verrà eseguita in prima esecuzione assoluta l’opera “Francesco e il Sultano”, progetto di teatro musicale ideato dal sacerdote austriaco Peter Deibler con il musicista egiziano Hossam Mahmoud e il compositore Fausto Tuscano. L’allestimento dell’opera verrà effettuata in parte (preparazione dei cantanti e degli strumenti principali) a Salisburgo, nei mesi precedenti il pellegrinaggio di Assisi, in collaborazione con l’Università Mozarteum di Salisburgo.

Il Programma prevede incontri con i rappresentanti delle diverse tradizioni religiose e Maestri dei vari stili musicali:

1) Hossam Mahmoud, liutista-compositore egiziano di fama internazionale
2) Michele Carreca, liutista
3) Imran Khan, Sitar
4) Marco Socias, Chitarra

con concerti e momenti di riflessione sulla tematica, e si concluderà con la rappresentazione dell’Opera “Francesco e il Sultano” presso la Basilica Superiore di San Francesco in Assisi con la partecipazione dell’ensemble di strumenti a pizzico formata dai partecipanti al “Pellegrinaggio”.

Per iscrizioni e informazioni: info@rightprofit.it

PROGRAMMA (PDF)
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